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	<title>Giovanni Mancini&#039;s Web SiteGuide</title>
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	<description>Tecnologia e Web 2.0. How To, appunti sparsi, opinioni.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Jan 2012 20:05:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Antivirus ClamWin a riga di comando</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[ClamWin]]></category>
		<category><![CDATA[Virus]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Scusa, ma hai scritto ANTIVIRUS&#8221;??? si&#8230; calma! Ok, ok&#8230;. GNU/Linux è il mio sistema operativo preferito. Tuttavia alcune volte, per necessità, non si può fare a meno di usare Windows. E di conseguenza, Windows non può fare a meno di un antivirus! Ma allora, visto che ci piace la filosofia open source, perchè non usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/cw_logo.png"><img class="alignright size-full wp-image-1996" title="cw_logo" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/cw_logo.png" alt="" width="212" height="104" /></a>&#8220;Scusa, ma hai scritto ANTIVIRUS&#8221;??? si&#8230; calma!</p>
<p>Ok, ok&#8230;. GNU/Linux è il mio sistema operativo preferito. Tuttavia alcune volte, per necessità, non si può fare a meno di usare Windows. E di conseguenza, Windows non può fare a meno di un antivirus!</p>
<p>Ma allora, visto che ci piace la filosofia open source, perchè non usare un antivirus open source? Se poi si ha la possibilità di eseguirlo da riga di comando tanto meglio!</p>
<p>In questo articolo faccio vedere come usare l&#8217;antivirus ClamWin da command line. Ci tengo a precisare che quello che segue è riferito a Windows XP (per Windows Vista/7 cambiano i percorsi delle directory, ma con un pò di pazienza si riesce ad individuarli).</p>
<p><span id="more-1989"></span></p>
<p><em>ClamWin Free Antivirus</em> è un antivirus con licenza GNU GPL per Windows. E&#8217; basato su <a href="http://www.clamav.net/lang/en/" target="_blank">Clam AV</a> (antivirus open source molto diffuso per sistemi operativi derivati da Unix), ed è liberamente utilizzabile. E&#8217; possibile scaricare ClamWin da <a href="http://it.clamwin.com/" target="_blank">qui</a>. Attualmente la versione disponibile è la 0.97.3<br />
Questa è la schermata principale del programma:</p>
<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/clamw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2033" title="clamw" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/clamw.jpg" alt="" width="511" height="393" /></a></p>
<p>Comprende scansioni pianificate, aggiornamento automatico, integrazione con Microsoft Outlook. L&#8217;unico difetto è che <em>ClamWin Free Antivirus</em> non include uno scanner in tempo reale basato sull&#8217;accesso ai file, cioé è necessario esaminare manualmente un file per rilevare un virus. Questo può essere giudicato un male, ma per certi versi anche un bene, giudicate voi (dipende da come e a cosa vi serve usare Windows). Tuttavia eliminerà gli allegati da email infette in maniera automatica. (Esiste anche una estensione per Firefox che controlla automaticamente i file scaricati con ClamWin: <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/fireclam/?src=api" target="_blank">Fireclam</a>)</p>
<p>Ok passiamo ai fatti e vediamo come usarlo da riga di comando.</p>
<p>Scarichiamo ed installiamo ClamWin (si aggiorna automaticamente appena terminata l&#8217;installazione).</p>
<p>Vediamo quali sono i passaggi per effettuare l&#8217;aggiornamento dal Prompt dei comandi di Windows. Creiamo un file di testo (con Blocco Note) e mettiamoci dentro:</p>
<pre># URL of server where database updates are to be downloaded from
# If this option is given multiple times, each will be tried in
# the order given until an update is successfully downloaded
DatabaseMirror database.clamav.net
# Number of times to try each mirror before moving to the next one
MaxAttempts 3</pre>
<p>Salviamo il file come freshclam.conf e mettiamolo nella directory di installazione di ClamWin. In Windows XP è C:\Programmi\ClamWin\bin</p>
<p>A questo punto possiamo eseguire l&#8217;aggiornamento. Apriamo il prompt e scriviamo:</p>
<pre>C:\Programmi\ClamWin\bin\freshclam.exe --datadir="C:\Documents and Settings\All Users\.clamwin\db" --config-file="C:\Programmi\ClamWin\bin\freshclam.conf"</pre>
<p>Come si vede, vanno specificate obbligatoriamente la directory del database e il file di configurazione appena creato.</p>
<p>Adesso invece vediamo come eseguire una scansione. Nel prompt digitiamo:</p>
<pre>C:\Programmi\ClamWin\bin\clamscan.exe --database="C:\Documents and Settings\All Users\.clamwin\db" --recursive C:\ --bell --show-progress --remove=yes</pre>
<p>Con questo comando eseguiamo la scansione di C:</p>
<p>Anche qui va passata obbligatoriamente la directory del database.</p>
<p>Spiegazione dei parametri:</p>
<ul>
<li>&#8220;recursive&#8221; permette di fare la scansione delle sottodirectory;</li>
<li>&#8220;bell&#8221; fa suonare il pc quando viene trovato un virus;</li>
<li>&#8220;show-progress&#8221; mostra il progresso di scansione per ogni file;</li>
<li>&#8220;remove=yes&#8221; elimina i file infetti (ATTENZIONE: elimina TUTTI i file infetti, da usare a vostro rischio e pericolo)</li>
</ul>
<p>Tutto qua. Se vogliamo, per comodità, possiamo creare un file batch per automatizzare il tutto. Creaiamo un file di testo e copiamoci dentro i due comandi visti sopra. Salviamo il file con estensione <em>.bat</em> ed il gioco è fatto. Basta farci doppio click e avremo aggiornamento e scansione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Angoli arrotondati e effetto ombra con Gimp</title>
		<link>http://www.giovanni.mancini.name/2011/12/21/angoli-arrotondati-e-effetto-ombra-con-gimp/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Gimp]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scopo di questo articolo è quello di trasformare un&#8217;immagine in un&#8217;altra aggiungendo angoli arrotondati e l&#8217;effetto ombra come contorno. Può quindi essere d&#8217;aiuto a coloro che sono alle prime armi con il fotoritocco e con Gimp (per gli utenti esperti questi passaggi sono scontati!) Procediamo. Per intenderci ecco quello che si otterrà: Prima:   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scopo di questo articolo è quello di trasformare un&#8217;immagine in un&#8217;altra aggiungendo angoli arrotondati e l&#8217;effetto ombra come contorno. Può quindi essere d&#8217;aiuto a coloro che sono alle prime armi con il fotoritocco e con Gimp (per gli utenti esperti questi passaggi sono scontati!)</p>
<p>Procediamo.</p>
<p>Per intenderci ecco quello che si otterrà:</p>
<p style="text-align: center;">Prima:                                  Dopo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/k9620-1.jpg"><img class="size-full wp-image-1960" title="k9620-1" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/k9620-1.jpg" alt="" width="192" height="293" /></a><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/k9620-2.jpg"><img class="size-full wp-image-1961" title="k9620-2" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/k9620-2.jpg" alt="" width="199" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Come si può vedere dall&#8217;immagine, otteniamo un elegante effetto angoli arrotondati e una leggera ombra sul lato destro e sotto la base dell&#8217;immagine.</p>
<p><span id="more-1958"></span></p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver caricato l&#8217;immagine con Gimp, andiamo sul menù &#8220;Filtri&#8221;, scegliamo &#8220;Decorativi&#8221; e poi &#8220;Angoli arrotondati&#8221;:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-k9620-1.jpg-2.0-RGB-1-livello-640x976-–-GIMP.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1968" title="Schermata-k9620-1.jpg-2.0 (RGB, 1 livello) 640x976 – GIMP" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-k9620-1.jpg-2.0-RGB-1-livello-640x976-–-GIMP.png" alt="" width="470" height="541" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Togliamo il segno di spunta da &#8220;Lavora su copia&#8221; e decidiamo i diversi valori per il bordo e per l&#8217;ombra (è probabile che siano necessari diversi tentativi, provate diversi valori finchè non otterrete l&#8217;effetto che più vi aggrada):</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-Script-Fu-Angoli-arrotondati.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1970" title="Schermata-Script-Fu: Angoli arrotondati" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-Script-Fu-Angoli-arrotondati.png" alt="" width="388" height="366" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Facendo click su OK terminiamo il processo.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Se invece non vogliamo gli angoli arrotondati ma solo l&#8217;effetto ombra, per esempio:</p>
<p style="text-align: left;">Prima:                                                                                          Dopo:</p>
<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/cup-cake6.jpg"><img class="size-full wp-image-1974 alignleft" title="cup cake6" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/cup-cake6.jpg" alt="" width="240" height="213" /></a><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/cup-cake7.jpg"><img class="size-full wp-image-1975 aligncenter" title="cup cake7" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/cup-cake7.jpg" alt="" width="240" height="215" /></a></p>
<p>Allora dal menù &#8220;Filtri&#8221; scegliere &#8220;Luce e ombra&#8221; e poi &#8220;Proietta ombra&#8221;. Anche qui: proviamo prima con i valori di default e poi eventualmente cambiamoli a nostro piacimento.</p>
<p>A questo punto facciamo click con il tasto destro del mouse sull&#8217;ombra e scegliamo &#8220;Immagine&#8221; &gt; &#8220;Appiattisci immagine&#8221;:</p>
<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/appiattisciimm.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1981" title="appiattisciimm" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/12/appiattisciimm.jpg" alt="" width="428" height="515" /></a></p>
<p>Abbiamo terminato. Se non siamo soddisfatti del raggio dell&#8217;ombra ripetiamo i passaggi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le icone della Home, del Computer e del Cestino sul desktop di LXDE</title>
		<link>http://www.giovanni.mancini.name/2011/10/25/le-icone-della-home-del-computer-e-del-cestino-sul-desktop-di-lxde/</link>
		<comments>http://www.giovanni.mancini.name/2011/10/25/le-icone-della-home-del-computer-e-del-cestino-sul-desktop-di-lxde/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 17:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Lubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[LXDE]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanni.mancini.name/?p=1936</guid>
		<description><![CDATA[LXDE non posiziona di default le icone della cartella Home, del Computer e del Cestino sul desktop. Vediamo come procedere manualmente. Come creare l&#8217;icona della HOME: creiamo un file sul desktop (facendo click con il tasto destro del mouse in un qualsiasi punto) e ci copiamo all&#8217;interno quello che segue: [Desktop Entry] Type=Application Icon=folder-home Name=Home [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LXDE non posiziona di default le icone della cartella Home, del Computer e del Cestino sul desktop. Vediamo come procedere manualmente.</p>
<p><strong>Come creare l&#8217;icona della HOME:</strong><br />
creiamo un file sul desktop (facendo click con il tasto destro del mouse in un qualsiasi punto) e ci copiamo all&#8217;interno quello che segue:</p>
<p><span id="more-1936"></span></p>
<p>[Desktop Entry]<br />
Type=Application<br />
Icon=folder-home<br />
Name=Home<br />
Name[it]=Home<br />
Comment=Open File Manager in your Home<br />
Categories=FileManager;<br />
Exec=pcmanfm %U<br />
StartupNotify=true<br />
Terminal=false<br />
MimeType=x-directory/normal;inode/directory;<br />
Encoding=UTF-8<br />
X-Desktop-File-Install-Version=0.11</p>
<p>Salviamo il file. A questo punto l&#8217;icona dovrebbe apparire.</p>
<p>&nbsp; </ br><br />
<strong>Come creare l&#8217;icona del Computer:</strong><br />
Creiamo un file e copiamoci dentro quello che segue:</p>
<p>[Desktop Entry]<br />
Type=Application<br />
Icon=computer<br />
Name=Computer<br />
Name[it]=Computer<br />
Comment=Open File Manager in your Computer<br />
Categories=FileManager;<br />
Exec=pcmanfm computer:///<br />
StartupNotify=true<br />
Terminal=false<br />
MimeType=x-directory/normal;inode/directory;<br />
Encoding=UTF-8<br />
X-Desktop-File-Install-Version=0.11</p>
<p>salviamo.</p>
<p>&nbsp; </ br><br />
<strong>Come creare l&#8217;icona del Cestino:</strong><br />
Creiamo un file e copiamoci dentro quello che segue:</p>
<p>[Desktop Entry]<br />
Type=Application<br />
Icon=user-trash<br />
Name=Trash<br />
Name[it]=Cestino<br />
Comment=Open File Manager in your Trash<br />
Categories=FileManager;<br />
Exec=pcmanfm trash:///<br />
StartupNotify=true<br />
Terminal=false<br />
MimeType=x-directory/normal;inode/directory;<br />
Encoding=UTF-8<br />
X-Desktop-File-Install-Version=0.11</p>
<p>Salviamo.</p>
<p>Abbiamo terminato. Tutte le icone sono pronte.<br />
La procedura è stata da me testata su Lubuntu 11.10</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Partizioni, queste sconosciute&#8230;</title>
		<link>http://www.giovanni.mancini.name/2011/02/23/partizioni-queste-sconosciute/</link>
		<comments>http://www.giovanni.mancini.name/2011/02/23/partizioni-queste-sconosciute/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[GPT]]></category>
		<category><![CDATA[Hard Disk]]></category>
		<category><![CDATA[MBR]]></category>
		<category><![CDATA[Partizione]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema operativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve guida di sopravvivenza alle partizioni di un disco fisso. Iniziamo con la definizione di partizione fornita da Wikipedia: &#8220;La partizione in informatica consiste nella suddivisione di un&#8217;unità fisica (per esempio un hard disk) in più unità logiche&#8221;. Un hard disk può avere al massimo quattro partizioni primarie. Tale limite è imposto dalla struttura dell&#8217;MBR [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: right; margin-left: 5px;" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/02/hdd.jpg" alt="hdd" />Breve guida di sopravvivenza alle partizioni di un disco fisso.<br />
Iniziamo con la definizione di <strong>partizione</strong> fornita da Wikipedia: <em>&#8220;La <strong>partizione</strong> in informatica consiste nella suddivisione di un&#8217;unità fisica (per esempio un hard disk) in più unità logiche&#8221;</em>.<br />
Un hard disk può avere al massimo <span style="text-decoration: underline;">quattro</span> <strong>partizioni primarie</strong>. Tale limite è imposto dalla struttura dell&#8217;<strong>MBR (Master Boot Record)</strong>, cioè i primi 512 Byte del disco. Da notare, inoltre, che l&#8217;attuale MBR non può gestire più di 2 TB di spazio.<br />
Ma cosa sono le partizioni primarie?<br />
Una <strong>partizione primaria</strong> è una partizione che può contenere sistemi operativi e dati. E&#8217; chiaro che avere al massimo 4 partizioni primarie è abbastanza limitativo.</p>
<p><span id="more-1850"></span></p>
<p>Per superare questo limite esistono le <strong>partizioni estese</strong>: si tratta informalmente di un contenitore che si può suddividere creando un numero (illimitato) di <strong>partizioni logiche</strong>.<br />
E&#8217; chiaro quindi che una partizione estesa non contiene direttamente dati, ma bisogna creare partizioni logiche al suo interno.<br />
Nello schema di partizionamento del disco è possibile avere <span style="text-decoration: underline;">una sola</span> partizione estesa con tante partizioni logiche all&#8217;interno.</p>
<p>Passiamo ora alle <strong>partizioni logiche</strong>.<br />
Le partizioni logiche vengono usate come le partizioni primarie (vedi sopra), con la differenza che vengono create tutte dentro una partizione estesa e le loro descrizioni non si trovano nell&#8217;MBR (ciò vuol dire che non sono avviabili direttamente). Dunque tali partizioni possono contenere dati e sistemi operativi (GNU/Linux o Windows NT possono essere installati in partizioni logiche, ma poichè esse non sono avviabili direttamente, è consigliabile installare Windows in partizioni primarie. Per quanto riguarda GNU/Linux, creare una partizione primaria per la partizione di swap è uno spreco, dato che la partizione di swap può essere anche logica, e quindi si risparmia una partizione primaria che può essere utilizzata per altri scopi.)</p>
<p>Il nuovo che avanza.<br />
Oggi esiste un nuovo sistema di partizionamento chiamato <strong>GPT (GUID Partition Table)</strong> che permette di superare abbondantemente il limite delle 4 partizioni primarie. Si tratta di uno standard per la definizione della partition table su un disco fisso.<br />
Per maggiori informazioni su GPT si faccia riferimento alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table" target="_blank">pagina</a> di Wikipedia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;installazione di Lubuntu 10.04</title>
		<link>http://www.giovanni.mancini.name/2010/05/14/guida-allinstallazione-di-lubuntu-10-04/</link>
		<comments>http://www.giovanni.mancini.name/2010/05/14/guida-allinstallazione-di-lubuntu-10-04/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanni.mancini.name/?p=1733</guid>
		<description><![CDATA[Lubuntu è una versione di Ubuntu basata sul desktop environment LXDE, ideale per pc datati, netbook e dispositivi mobili. Il 3 maggio è stata rilasciata Lubuntu 10.04 in versione &#8220;beta stabile&#8221;, ossia una versione che ancora non si può definire &#8220;ufficiale&#8221; ma comunque usabile. I requisiti minimi per utilizzarla sono veramente esigui: solo 128 MB [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: right; margin-left: 5px;" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/Lubuntu.png" alt="Lubuntu" />Lubuntu è una versione di Ubuntu basata sul desktop environment LXDE, ideale per pc datati, netbook e dispositivi mobili.<br />
Il 3 maggio è stata rilasciata Lubuntu 10.04 in versione &#8220;beta stabile&#8221;, ossia una versione che ancora non si può definire &#8220;ufficiale&#8221; ma comunque usabile.<br />
I requisiti minimi per utilizzarla sono veramente esigui: solo 128 MB di ram! Tuttavia per installare il sistema dal live cd (come spiegato in questo articolo) sono necessari 160 MB.<br />
Da notare che Lubuntu 10.04 non è una LTS (Long Term Suport) version: è supportata fino ad aprile 2012.<br />
Ok siamo pronti per iniziare.<br />
Per prima cosa procuriamoci il cd da <a href="http://lubuntu.net/" target="_blank">qui</a>. Possiamo utilizzare sia il download diretto sia scaricare l&#8217;immagine del cd via torrent (scelta consigliata sia per non intasare i server sia per uno scaricamento più rapido).<br />
Una volta terminato il download possiamo masterizzare il nostro cd.<br />
Nota importante: in questa guida viene considerata solo la situazione in cui si installa Lubuntu in un pc privo di altri sistemi operativi. Tuttavia, l&#8217;installazione in dual boot con altri sistemi non presenta grandi difficoltà, bisogna solo stare attenti con le partizioni del disco. Se sul vostro sistema è già presente Windows e volete far convivere i due sistemi, ricordate di fare una deframmentazione prima di procedere all&#8217;installazione di Lubuntu.</p>
<p><span id="more-1733"></span></p>
<p>La prima cosa da fare è far avviare il computer dal lettore cd/dvd. Con il cd nell&#8217;unità ottica, avviamo il computer. Alla schermata del bios entriamo nelle configurazioni: di solito per entrare nel menu del bios bisogna premere un tasto particolare, potrebbe essere &#8220;F2&#8243;, oppure &#8220;F12&#8243; oppure &#8220;Canc&#8221;. Se non sappiamo quale tasto della tastiera premere scopriamolo leggendolo il manuale della nostra scheda madre. Alcune volte proprio la schermata del bios fornisce questa informazione con diciture del tipo &#8220;Press DEL to enter SETUP&#8221;. Una volta entrati nel menu del bios scegliamo una voce simile a &#8220;boot options&#8221; o qualcosa del genere, e cambiamo le priorità di avvio: mettiamo al primo posto il nostro lettore cd/dvd. Salviamo e chiudiamo. Il pc si riavvierà.<br />
La prima schermata che appare è questa:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-1.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-1.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
dal menu scegliamo Italiano e premiamo Invio. Alla schermata successiva scegliamo &#8220;Try Lubuntu without installing&#8221; così possiamo provare il sistema senza scrivere nulla sull&#8217;hard disk. Possiamo decidere se ci piace e se l&#8217;hardware viene riconosciuto, poi con calma possiamo installarlo:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-2.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-2.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
attendiamo qualche istante che il sistema si carichi così da arrivare al desktop:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-3.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-3.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Facciamo qualche prova, apriamo qualche menu, insomma diamo un&#8217;occhiata da vicino a quello che poi installeremo. Una volta presa la decisione, passiamo all&#8217;installazione. Facciamo doppio click sull&#8217;icona &#8220;Installa Lubuntu 10.04&#8243; sul desktop e ci apparirà la schermata di benvenuto:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-4.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-4.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Scegliamo la nostra località, anche se quella impostata in automatico già dovrebbe andar bene:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-5.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-5.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Scegliamo la tastiera italiana e facciamo qualche prova premendo dei tasti a caso. Quando siamo pronti facciamo click su Avanti:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-6.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-6.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Ora arriva il momento delicato: la fase di preparazione dell&#8217;hard disk. Scegliamo &#8220;Specifica manualmente le partizioni (avanzato)&#8221;:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-7.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-7.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
(Attenzione: se avete intenzione di fare un dual boot configurate al meglio le vostre partizioni. Ripeto: io sto supponendo che sul pc non ci siano altri sistemi operativi che conviveranno con Lubuntu)<br />
Procediamo creando almeno due partizioni (come in figura): una partizione di <b>swap</b> da 512 MB e la partizione <b>/</b> con file system ext4: </p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-8.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-8.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Inseriamo il nostro nome e la password (due volte per sicurezza):</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-9.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-9.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Controlliamo bene nella schermata riepilogativa se tutto è ok come lo vogliamo e facciamo click su &#8220;Installa&#8221;:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-10.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-10.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
L&#8217;installazione non dura a lungo, ma dipende comunque dalla potenza del vostro hardware:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-11.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-11.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
A installazione completata facciamo click su &#8220;Riavvia ora&#8221;:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-12.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-12.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
Ci verrà chiesto di togliere il cd dal lettore e premere Invio. Quando il pc si riavvia, per comodità possiamo rientrare nel bios e ripristinare l&#8217;ordine di boot come era originariamente: adesso possiamo far avviare il sistema dall&#8217;hard disk.<br />
Alla schermata di login inseriamo il nostro nome utente:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-13.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-13.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
e la nostra password:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-14.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-14.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
E finalmente abbiamo terminato. Ora possiamo goderci il nostro nuovo sistema operativo:</p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-15.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/05/lubuntu-15.jpeg" alt="Lubuntu" width="433" height="298" title="Lubuntu" /></a></div>
<p>&nbsp;<br />
L&#8217;installazione di Lubuntu non presenta particolari difficoltà. La procedura è identica in tutto e per tutto all&#8217;installazione di Ubuntu, con pochi passi da seguire, semplici e chiari. L&#8217;unica parte un pò delicata è la fase di partizionamento dell&#8217;hard disk. Se avete già un altro sistema sul pc fate bene attenzione a ciò che fate. In questa guida ho specificato &#8220;almeno 2 partizioni&#8221; ma qualcuno potrebbe scegliere di crearne di più. Ad esempio potrebbe essere una buona idea quella di creare una partizione anche per la home.<br />
Spero che questa guida possa essere d&#8217;aiuto a qualcuno che si avvicina per la prima volta al mondo GNU/Linux.<br />
Godetevi il vostro nuovo sistema operativo! <img src='http://www.giovanni.mancini.name/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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