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	<title>Giovanni Mancini&#039;s Web SiteWindows</title>
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	<description>Tecnologia e Web 2.0. How To, appunti sparsi, opinioni.</description>
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		<title>Antivirus ClamWin a riga di comando</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<category><![CDATA[Virus]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Scusa, ma hai scritto ANTIVIRUS&#8221;??? si&#8230; calma! Ok, ok&#8230;. GNU/Linux è il mio sistema operativo preferito. Tuttavia alcune volte, per necessità, non si può fare a meno di usare Windows. E di conseguenza, Windows non può fare a meno di un antivirus! Ma allora, visto che ci piace la filosofia open source, perchè non usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/cw_logo.png"><img class="alignright size-full wp-image-1996" title="cw_logo" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/cw_logo.png" alt="" width="212" height="104" /></a>&#8220;Scusa, ma hai scritto ANTIVIRUS&#8221;??? si&#8230; calma!</p>
<p>Ok, ok&#8230;. GNU/Linux è il mio sistema operativo preferito. Tuttavia alcune volte, per necessità, non si può fare a meno di usare Windows. E di conseguenza, Windows non può fare a meno di un antivirus!</p>
<p>Ma allora, visto che ci piace la filosofia open source, perchè non usare un antivirus open source? Se poi si ha la possibilità di eseguirlo da riga di comando tanto meglio!</p>
<p>In questo articolo faccio vedere come usare l&#8217;antivirus ClamWin da command line. Ci tengo a precisare che quello che segue è riferito a Windows XP (per Windows Vista/7 cambiano i percorsi delle directory, ma con un pò di pazienza si riesce ad individuarli).</p>
<p><span id="more-1989"></span></p>
<p><em>ClamWin Free Antivirus</em> è un antivirus con licenza GNU GPL per Windows. E&#8217; basato su <a href="http://www.clamav.net/lang/en/" target="_blank">Clam AV</a> (antivirus open source molto diffuso per sistemi operativi derivati da Unix), ed è liberamente utilizzabile. E&#8217; possibile scaricare ClamWin da <a href="http://it.clamwin.com/" target="_blank">qui</a>. Attualmente la versione disponibile è la 0.97.3<br />
Questa è la schermata principale del programma:</p>
<p><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/clamw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2033" title="clamw" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2012/01/clamw.jpg" alt="" width="511" height="393" /></a></p>
<p>Comprende scansioni pianificate, aggiornamento automatico, integrazione con Microsoft Outlook. L&#8217;unico difetto è che <em>ClamWin Free Antivirus</em> non include uno scanner in tempo reale basato sull&#8217;accesso ai file, cioé è necessario esaminare manualmente un file per rilevare un virus. Questo può essere giudicato un male, ma per certi versi anche un bene, giudicate voi (dipende da come e a cosa vi serve usare Windows). Tuttavia eliminerà gli allegati da email infette in maniera automatica. (Esiste anche una estensione per Firefox che controlla automaticamente i file scaricati con ClamWin: <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/fireclam/?src=api" target="_blank">Fireclam</a>)</p>
<p>Ok passiamo ai fatti e vediamo come usarlo da riga di comando.</p>
<p>Scarichiamo ed installiamo ClamWin (si aggiorna automaticamente appena terminata l&#8217;installazione).</p>
<p>Vediamo quali sono i passaggi per effettuare l&#8217;aggiornamento dal Prompt dei comandi di Windows. Creiamo un file di testo (con Blocco Note) e mettiamoci dentro:</p>
<pre># URL of server where database updates are to be downloaded from
# If this option is given multiple times, each will be tried in
# the order given until an update is successfully downloaded
DatabaseMirror database.clamav.net
# Number of times to try each mirror before moving to the next one
MaxAttempts 3</pre>
<p>Salviamo il file come freshclam.conf e mettiamolo nella directory di installazione di ClamWin. In Windows XP è C:\Programmi\ClamWin\bin</p>
<p>A questo punto possiamo eseguire l&#8217;aggiornamento. Apriamo il prompt e scriviamo:</p>
<pre>C:\Programmi\ClamWin\bin\freshclam.exe --datadir="C:\Documents and Settings\All Users\.clamwin\db" --config-file="C:\Programmi\ClamWin\bin\freshclam.conf"</pre>
<p>Come si vede, vanno specificate obbligatoriamente la directory del database e il file di configurazione appena creato.</p>
<p>Adesso invece vediamo come eseguire una scansione. Nel prompt digitiamo:</p>
<pre>C:\Programmi\ClamWin\bin\clamscan.exe --database="C:\Documents and Settings\All Users\.clamwin\db" --recursive C:\ --bell --show-progress --remove=yes</pre>
<p>Con questo comando eseguiamo la scansione di C:</p>
<p>Anche qui va passata obbligatoriamente la directory del database.</p>
<p>Spiegazione dei parametri:</p>
<ul>
<li>&#8220;recursive&#8221; permette di fare la scansione delle sottodirectory;</li>
<li>&#8220;bell&#8221; fa suonare il pc quando viene trovato un virus;</li>
<li>&#8220;show-progress&#8221; mostra il progresso di scansione per ogni file;</li>
<li>&#8220;remove=yes&#8221; elimina i file infetti (ATTENZIONE: elimina TUTTI i file infetti, da usare a vostro rischio e pericolo)</li>
</ul>
<p>Tutto qua. Se vogliamo, per comodità, possiamo creare un file batch per automatizzare il tutto. Creaiamo un file di testo e copiamoci dentro i due comandi visti sopra. Salviamo il file con estensione <em>.bat</em> ed il gioco è fatto. Basta farci doppio click e avremo aggiornamento e scansione.</p>
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		<title>Partizioni, queste sconosciute&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[Sistema operativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve guida di sopravvivenza alle partizioni di un disco fisso. Iniziamo con la definizione di partizione fornita da Wikipedia: &#8220;La partizione in informatica consiste nella suddivisione di un&#8217;unità fisica (per esempio un hard disk) in più unità logiche&#8221;. Un hard disk può avere al massimo quattro partizioni primarie. Tale limite è imposto dalla struttura dell&#8217;MBR [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: right; margin-left: 5px;" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/02/hdd.jpg" alt="hdd" />Breve guida di sopravvivenza alle partizioni di un disco fisso.<br />
Iniziamo con la definizione di <strong>partizione</strong> fornita da Wikipedia: <em>&#8220;La <strong>partizione</strong> in informatica consiste nella suddivisione di un&#8217;unità fisica (per esempio un hard disk) in più unità logiche&#8221;</em>.<br />
Un hard disk può avere al massimo <span style="text-decoration: underline;">quattro</span> <strong>partizioni primarie</strong>. Tale limite è imposto dalla struttura dell&#8217;<strong>MBR (Master Boot Record)</strong>, cioè i primi 512 Byte del disco. Da notare, inoltre, che l&#8217;attuale MBR non può gestire più di 2 TB di spazio.<br />
Ma cosa sono le partizioni primarie?<br />
Una <strong>partizione primaria</strong> è una partizione che può contenere sistemi operativi e dati. E&#8217; chiaro che avere al massimo 4 partizioni primarie è abbastanza limitativo.</p>
<p><span id="more-1850"></span></p>
<p>Per superare questo limite esistono le <strong>partizioni estese</strong>: si tratta informalmente di un contenitore che si può suddividere creando un numero (illimitato) di <strong>partizioni logiche</strong>.<br />
E&#8217; chiaro quindi che una partizione estesa non contiene direttamente dati, ma bisogna creare partizioni logiche al suo interno.<br />
Nello schema di partizionamento del disco è possibile avere <span style="text-decoration: underline;">una sola</span> partizione estesa con tante partizioni logiche all&#8217;interno.</p>
<p>Passiamo ora alle <strong>partizioni logiche</strong>.<br />
Le partizioni logiche vengono usate come le partizioni primarie (vedi sopra), con la differenza che vengono create tutte dentro una partizione estesa e le loro descrizioni non si trovano nell&#8217;MBR (ciò vuol dire che non sono avviabili direttamente). Dunque tali partizioni possono contenere dati e sistemi operativi (GNU/Linux o Windows NT possono essere installati in partizioni logiche, ma poichè esse non sono avviabili direttamente, è consigliabile installare Windows in partizioni primarie. Per quanto riguarda GNU/Linux, creare una partizione primaria per la partizione di swap è uno spreco, dato che la partizione di swap può essere anche logica, e quindi si risparmia una partizione primaria che può essere utilizzata per altri scopi.)</p>
<p>Il nuovo che avanza.<br />
Oggi esiste un nuovo sistema di partizionamento chiamato <strong>GPT (GUID Partition Table)</strong> che permette di superare abbondantemente il limite delle 4 partizioni primarie. Si tratta di uno standard per la definizione della partition table su un disco fisso.<br />
Per maggiori informazioni su GPT si faccia riferimento alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table" target="_blank">pagina</a> di Wikipedia.</p>
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		<title>Disponibile la prima release di LibreOffice</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 18:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Document Foundation (TDF) ha distribuito la prima build stabile del fork di OpenOffice.org (la famosa suite d&#8217;ufficio open source) chiamata LibreOffice. The Document Foundation nasce da un gruppo di membri della comunità di OpenOffice.org, i quali dopo i rapporti contrastanti tra Oracle e il Software Libero, hanno deciso di dar vita (per l&#8217;esattezza un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The Document Foundation (TDF) ha distribuito la prima build stabile del fork di OpenOffice.org (la famosa suite d&#8217;ufficio open source) chiamata <b>LibreOffice</b>.<br />
The Document Foundation nasce da un gruppo di membri della comunità di OpenOffice.org, i quali dopo i rapporti contrastanti tra Oracle e il Software Libero, hanno deciso di dar vita (per l&#8217;esattezza un fork) a una suite indipendente e slegata dagli interessi di una singola azienda.<br />
<b>LibreOffice</b> è una suite di produttività personale per Windows, Macintosh e GNU/Linux, comprendente un word processor, un foglio di calcolo, un&#8217;applicazione per le presentazioni, un&#8217;applicazione per i diagrammi, un editor di equazioni matematiche e un front-end per i database. I nomi di tali applicazioni sono identici a quelli forniti da OpenOffice (Writer, Calc, Inpress, ecc), ma le modifiche ci sono e non sono poche a cominciare dal lavoro di ripulitura del codice sorgente eseguito con l&#8217;obiettivo di migliorarne il mantenimento e la leggibilità.<br />
E&#8217; possibile scaricare la prima versione stabile di LibreOffice (versione 3.3) dal <a href="http://www.libreoffice.org/" target="_blank">sito ufficiale</a> dove si possono trovare ulteriori informazioni sul progetto e sul suo futuro.</p>
<div><img title="LibreOffice" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2011/01/libre.jpg" alt="LibreOffice" width="413" height="318" /></div>
<p></p>
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		<title>Sei tu a scegliere il browser</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 13:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internet e Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi utilizza un sistema operativo Microsoft Windows avrà notato, da qualche settimana, la comparsa del Ballot Screen: tutti gli utenti dell&#8217;Unione Europea ricevono questo aggiornamento che, tramite schermata, permette di scegliere il browser da installare. Libertà di scelta, dunque, e non l&#8217;imposizione del solito Internet Explorer. Tutto parte da una decisione della commissione europea che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi utilizza un sistema operativo Microsoft Windows avrà notato, da qualche settimana, la comparsa del Ballot Screen: tutti gli utenti dell&#8217;Unione Europea ricevono questo aggiornamento che, tramite schermata, permette di scegliere il browser da installare. Libertà di scelta, dunque, e non l&#8217;imposizione del solito Internet Explorer.<br />
Tutto parte da una decisione della commissione europea che obbliga la Microsoft (solamente in Europa) a dare la possibilità di scelta. In questo modo anche l&#8217;utente meno informato verrà a conoscenza del fatto che per navigare su Internet non esiste solamente Internet Explorer.<br />
La schermata permette la scelta tra 12 browser (in ordine casuale), in primo piano ci sono: IE, Firefox, Safari, Google Chrome, Opera.<br />
Il sito <a href="http://www.browserchoice.eu/" target="_blank">BrowserChoice.eu</a> raccoglie tutti e 12 i browser. Come descritto nelle informazioni:<br />
<b>BrowserChoice.eu è stato progettato in conformità con una decisione della Commissione Europea del dicembre 2009 inerente la legge sulla concorrenza.</b><br />
Mozilla Foundation ha aperto un sito per informare gli utenti su questa possibilità di scelta: <a href="http://opentochoice.org/it/" target="_blank">opentochoice.org</a></p>
<div align="center"><a href="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/04/ballotscreen.jpeg"><img src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/04/ballotscreen.jpeg" height="170" width="433" alt="ballotscreen" title="ballotscreen" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Almeno 27 motivi per passare a GNU/Linux</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 15:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Istituto di Istruzione Secondaria “Ettore Majorana” di Gela promuove l’utilizzo di software open source e del sistema operativo GNU/Linux. Sul sito vengono elencati 27 validi motivi per innamorarsi di Linux: si va dal &#8220;non pagare 400 euro&#8221; al &#8220;meno inquinamento&#8221;, e così via. Sul sito ci sono anche filmati di Christian Biasco e Francesca Terri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto di Istruzione Secondaria “Ettore Majorana” di Gela promuove l’utilizzo di software open source e del sistema operativo GNU/Linux. Sul <a href="http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index2.html" target="_blank">sito</a> vengono elencati 27 validi motivi per innamorarsi di Linux: si va dal &#8220;non pagare 400 euro&#8221; al &#8220;meno inquinamento&#8221;, e così via. Sul sito ci sono anche filmati di Christian Biasco e Francesca Terri, Rai e Beppe Grillo.<br />
L&#8217;ispirazione è stata presa da <a href="http://www.whylinuxisbetter.net" target="_blank">Why Linux is better</a> rielaborando grafica, traduzione e contenuti.<br />
Il sito è ben fatto; tutte le motivazioni sono già conosciute da chi utilizza il sistema del pinguino, ma lo scopo è quello di farle conoscere anche a chi, ancora oggi, crede non ci siano alternative a Microsoft Windows.</p>
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		<title>Come farsi rimborsare Windows preinstallato</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 16:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mancini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si acquista un computer si acquista Windows. Nella quasi totalità dei pc in vendita questo sistema operativo è preinstallato. &#8220;Ma io pago il computer, mica pago Windows! Se mi fanno il piacere di mettercelo mica è colpa mia??&#8221; direte voi. Ebbene sappiate che in questo mondo nessuno vi regala niente, e nel prezzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: right; margin-left: 5px" src="http://www.giovanni.mancini.name/wp-content/uploads/2010/03/sack_o_cash.jpg" alt="cash" />Quando si acquista un computer si acquista Windows. Nella quasi totalità dei pc in vendita questo sistema operativo è preinstallato. &#8220;Ma io pago il computer, mica pago Windows! Se mi fanno il piacere di mettercelo mica è colpa mia??&#8221; direte voi. Ebbene sappiate che in questo mondo nessuno vi regala niente, e nel prezzo del pc è compresa una licenza del sistema operativo di casa Microsoft.<br />
Possibile che non ci siano altre scelte??<br />
Basta aprire un pò gli occhi: l&#8217;alternativa c&#8217;è e si chiama GNU/Linux (tra l&#8217;altro non bisogna cacciare nemmeno un centesimo visto che è liberamente scaricabile). Ci sono distribuzioni che per semplicità eguagliano Windows, prima fra tutte Ubuntu. &#8220;Ma una volta che l&#8217;ho pagato, perchè dovrei toglierlo per mettere Linux?&#8221;<br />
A prescindere dal fatto che si possono usare più sistemi operativi sullo stesso pc, esiste il modo di farsi rimborsare la licenza qualora non desideriate utilizzare per niente Windows. Una recente sentenza ha confermato che il produttore del computer ha l&#8217;obbligo di &#8220;restituire&#8221; il prezzo del sistema operativo abbinato al computer quando il cliente non lo desidera. Tuttavia, il produttore può scegliere le modalità di rimborso: alcuni gestiscono la procedura di rimborso come una pratica di riparazione.<br />
Maggiori informazioni e moduli relativi possono essere trovati sul sito dell&#8217;Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC) a questo indirizzo: <a href="http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows/" target="_blank">http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows/</a><br />
Tuttavia, se si desidera un computer senza Windows, invece di farsi rimborsare la licenza è consigliabile comprarne uno senza sistema operativo <img src='http://www.giovanni.mancini.name/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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